sabato 11 luglio 2009

Scrivi Hernanes, leggi Falcão

«Una vita da mediano a recuperar palloni, nato senza i piedi buoni, lavorare sui polmoni», intonava qualche tempo fa Luciano Ligabue nel suo successo dedicato a Gabriele Oriali, e poi «che natura non ti ha dato nè lo spunto della punta nè del dieci, che peccato», per finire con il fantastico «anni di fatica e botte e vinci casomai i Mondiali». Il mediano ideale del Liga sembra coincidere col 5 vecchio stampo, uno alla Gattuso, alla Davids, alla Lima, uno che ci mette l'anima ma alla fine non rimane impresso nella memoria dei tifosi come il campione tutto classe e fantasia o la punta che la butta sempre dentro e si deve rassegnare ad un ruolo da comprimario, magari con la magra consolazione, appunto, del Mondiale. Lo stereotipo del mediano all'italiana, insomma. Ma come la mettiamo col mediano brasiliano, quello tutto estro e fantasia, molto versatile e anche finalizzatore? Un tempo era Falcão, idolo indiscusso della tifoseria della Roma liedholmiana, ora è il turno di Hernanes (sopra, con la maglia del San Paolo).
Già, Hernanes. Mediano normolineo (1,80 x 75), destro naturale - ma in possesso anche di un buon sinistro -, impressionante in quanto a quantità e qualità. In possesso di una buonissima visione di gioco, Hernanes riesce ad incarnare il prototipo del centrocampista moderno, in grado di unire alle doti da incontrista il tocco sopraffino, marchio di fabbrica del futbol brasiliano. Un giocatore esploso un po' tardi rispetto ai vari Pato, Messi e Ronaldinho, quando aveva già 22 anni. Fu il Brasileirão del 2007 a consacrarlo: fino a quel momento più ombre che luci, per il volante nato a Recife il 29 maggio 1985. La trafila nelle giovanili del San Paolo, che lo aveva pescato nell'Unibol Pernambuco nel 2001, l'esordio in prima squadra, il prestito al Santo Andrè. Qualche lampo, poi la corrente saltava e si ripartiva da zero. Poi gli addii al Brasile di Josuè e Mineiro e la conseguente scarsità di mediani. Hernanes viene gettato nella mischia e lui risponde con delle buone prestazioni alternate a lampi da vero fenomeno. Finirà il suo Brasileirão da vero protagonista, con 39 presenze e 4 gol condite dall'inserimento nella Top 11 del torneo. Mica roba da nulla.
Se n'è accorto anche Dunga che da un po' l'ha fatto diventare un punto fisso della nazionale under 23 convocandolo, di tanto in tanto, anche nella nazionale dei grandi. A Pechino è stato il primo ad emergere e l'ultimo ad arrendersi, la scorsa estate, aprendo la sua Olimpiade con il gol che ha piegato il Belgio e chiudendola lottando su tutti i palloni nella finale per il terzo posto - ottenuto poi, anche se dai verdeoro ci si sarebbe aspettato un filino di più -. Nella nazionale brasiliana ha formato un'ottima cerniera di spessore davanti alla difesa in coppia con il giocatore del Liverpool Lucas Leiva.
E ora? Il San Paolo, poco tempo fa, ha rifiutato un'offerta del Barcellona, che offriva 12 milioni, valutandolo dai 25 in su. I blaugrana restano alla finestra ma in questa parentesi estiva di mercato potrebbe materializzarsi il suo passaggio al Milan, il tutto orchestrato e supervisionato da Mino Raiola, già in ottimi rapporti con lo staff rossonero.

INFORMAZIONI PERSONALI
Nome completo: Anderson Hernanes de Carvalho Andrade Lima
Nato il: 29 maggio 1985
Nato a: Recife (Brasile)
Altezza: 180 cm
Peso: 76 kg
Squadra di appartenenza: San Paolo
Anno di esordio: 2005

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